Sydney è la città più popolosa dell’Oceania nonché una delle più multiculturali del mondo.

L’area attorno a Sydney fu abitata dagli aborigeni per decine di millenni, mentre i primi coloni britannici arrivarono qui nel 1788 con il Capitano Arthur Phillip e fondarono la città come colonia penale.

Dal momento in cui si smise di trasportarvi criminali nel 1800 circa, Sydney è diventata un centro culturale ed economico globale.

Nel 2000 Sydney va ricordata perché ha ospitato i Giochi della XXVII Olimpiade, mentre nel 2008 è stata la sede della XXIII Giornata mondiale della gioventù.

I luoghi più tipici e sicuramente da visitare sono l’Harbour Bridge e la Opera House.

L’Harbour Bridge è un ponte ad arco di Sydney, risalente alla fine degli anni venti, che collega il CBD (Central Business District) con l’area settentrionale della città, North Shore, attraversando la Baia di Sydney, costituita dalla foce del fiume Parramatta.

Qui vi transita la metropolitana, il traffico delle auto e quello pedonale.

Può addirittura essere scalato, infatti molti turisti appassionati degli sport estremi si cimentano con questa avventura che può durare più di tre ore.

L’Opera House invece è il teatro dell’opera della città e costituisce una delle più significative architetture realizzate nel XX secolo e tale da rappresentare quasi un’icona non solo per la città di Sydney, in cui sorge, quanto per l’Australia stessa.

Il progetto è stato ideato dall’architetto danese Jørn Utzon, affiancato per i calcoli strutturali dalla società di ingegneria londinese Arup.

Il teatro venne inaugurato dalla regina Elisabetta II il 20 ottobre 1973 e l’evento fu trasmesso in televisione, con fuochi d’artificio e l’esecuzione della Nona sinfonia di Beethoven.

Situato nella baia di Sydney, dotato di un parco di divertimenti a sud e di un grande parcheggio per le autovetture accessibile da Macquarie Street, ben collegato e vicino all’enorme Sydney Harbour Bridge, l’edificio e i suoi dintorni rappresentano spesso una meta per i turisti, che per la maggior parte senza interesse alcuno per l’opera, affollano l’edificio semplicemente per visitarne la struttura.

Secondo alcuni critici, i caratteristici gusci a sezione sferica della struttura, possono ricordare la flottiglia di barche a vela che si reca in crociera nei mari australiani.

L’acustica del teatro dell’opera, non sempre ha avuto apprezzamento e anzi ha ricevuto critiche fino a essere giudicata insoddisfacente rispetto alla funzione per cui è stata creata.

Vi sono state infatti continue richieste per una ristrutturazione degli spazi, un restyling che preveda lo spostamento del teatro dell’opera alla sala concerto, più grande e più adatta acusticamente, con conseguente spostamento della Sydney Symphony Orchestra in una nuova sala.

Nel 2007 è entrato a far parte dei patrimoni dell’umanità UNESCO.

Una città consigliata per tutti coloro che amano viaggiare e l’Australia.

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