La Repubblica di Palau è uno Stato insulare nell’oceano Pacifico, situato a circa 500 km a est delle Filippine.

Avendo ottenuto l’indipendenza dagli Stati Uniti nel 1994, è una tra le nazioni più giovani e meno popolose del mondo.

Lo stato inoltre fa parte dell’arcipelago della Micronesia ed è costituito da ben 200 isole di origine vulcanica e corallina.

Le sue attività economiche principali sono il turismo, l’agricoltura di sussistenza e la pesca.

È chiaro di conseguenza che l’ambiente qui presente, tipico di un’isola tropicale, deve essere particolarmente tutelato, anche perché il degrado della natura di certo non consente al paese di avere un’economia florida, visto che le sue entrate maggiori provengono proprio dall’afflusso di turisti che scelgono questo posto per una vacanza rilassante.

Per tale motivo il popolo di Palau che è molto sensibile alle tematiche ambientali, ha deciso di preservare il proprio patrimonio naturale attraverso il progetto “Palau Pledge”, cioè un autentico impegno ecologico che viene chiesto a tutti i turisti che si accingono a visitare le bellezze dell’isola.

In sostanza ai visitatori verrà chiesto di sottoscrivere questo impegno, in cui è sancito l’ordine di comportarsi nel più sano rispetto dell’ambiente isolano a beneficio dei bambini e del futuro di Palau.

Ovviamente l’impegno subito dopo la sottoscrizione, verrà apposto sul passaporto stesso assieme al visto di arrivo.

Un’iniziativa ammirevole quindi che sta avendo l’effetto desiderato, tanto che in sole due settimane l’impegno lo hanno accettato più di 6000 persone.

Tra gli impegni che il buon viaggiatore promette di rispettare c’è quello di non toccare i pesci e i coralli, di non raccogliere souvenir dalla spiaggia o frutti dagli alberi, di supportare le attività locali e il loro artigianato e di camminare addirittura nel modo più leggero possibile.

Per i trasgressori sono previste multe salate che possono raggiungere il milione di dollari.

Si tratta in definitiva del lancio di una campagna di sensibilizzazione che mette in luce fra l’altro anche i notevoli cambiamenti climatici che hanno riguardato l’isola negli ultimi tempi.

Per citarne solo uno il livello del mare qui dal 1993 ad oggi è aumentato di ben 7 millimetri, cioè circa tre volte di più della media globale.

Per concludere dobbiamo augurarci che questa iniziativa possa crescere ancora ed essere presto adottata anche in altre parti del nostro incantevole, ma fragile mondo.

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