L’isola di Lord Howe è una piccola isola dell’Oceano Pacifico situata a 600 chilometri a est dell’Australia.

Dal punto di vista amministrativo è un’area non incorporata del Nuovo Galles del Sud e ha una superficie di 14,6 km².

L’isola di Lord Howe ha una forma che ricorda quella della luna crescente, con una lunghezza di circa 10 chilometri ed una larghezza di 1,5 chilometri.

Essa è in buona sostanza, ciò che rimane di un vulcano a scudo, vecchio di quasi 7 milioni di anni.

All’interno della parte settentrionale dell’isola si trovano una barriera corallina ed una laguna, mentre la parte meridionale è dominata dai monti Lidgbird (777 metri) e Gower (875 metri), che rappresenta anche il punto più alto dell’intera isola.

Entrambe queste cime, sono costituite da rocce basaltiche e cioè sono il risultato delle colate laviche avvenute qui milioni di anni fa.

A 16 chilometri in direzione sud-est dall’isola principale si trova inoltre un’isoletta rocciosa chiamata Ball’s Pyramid, anch’essa resto di un vulcano ormai inattivo.

La popolazione residente è di soltanto 350 abitanti, mentre il numero di turisti è limitato a non più di 400 contemporaneamente.

Lord Howe Island è stata inclusa nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO in virtù delle sue bellezze e della sua ricca biodiversità, considerate uniche al mondo.

Lord Howe venne scoperta il 17 febbraio 1788 da una nave britannica (il HMS Supply), comandata da Henry Lidgbird Ball, che stava facendo rotta da Botany Bay all’Isola Norfolk con un carico di carcerati, destinati a fondare un insediamento su quell’isola.

Durante il viaggio di ritorno, il 13 marzo 1788 spedì un gruppo di marinai sulle sponde dell’isola: essa era disabitata e probabilmente sconosciuta a tutti i popoli polinesiani del sud Pacifico.

L’isola venne denominata Lord Howe in onore di Richard Howe, primo conte di Howe, un ammiraglio britannico.

Molti vascelli governativi in rotta fra il Nuovo Galles del Sud e l’isola Norfolk facevano tappa a Lord Howe, come peraltro alcune navi mercantili e baleniere.

Alcune imbarcazioni lasciarono sull’isola capre e maiali, come provviste di cibo per i futuri visitatori, ma un insediamento permanente non fu fondato fino al 1834, nel luogo conosciuto come Old Settlement (Vecchio Insediamento, appunto).

Negli anni settanta inoltre venne costruito il primo aeroporto, prima di allora l’isola era infatti raggiungibile solo mediante idrovolanti, oltre che per nave.

Lord Howe non ha mai fatto parte di un continente e di conseguenza tutta la flora e la fauna che si trovano oggi sull’isola l’hanno colonizzata provenendo dal mare.

Circa metà delle piante native dell’isola sono endemiche e una delle maggiormente conosciute è la kenzia, ovvero una specie di palma Howea, che qui è molto diffusa.

L’esportazione di milioni di questi alberi è una delle uniche due voci nel bilancio dell’industria dell’isola (l’altra, ovviamente, è il turismo).

Un’altra specie endemica è rappresentata dai cosiddetti funghi luminosi, che emettono un bagliore, dovuto ad una reazione chimica che si sviluppa a seguito di piogge intense.

Essi si trovano nelle foreste di palme e possono mantenere questo loro caratteristico fenomeno anche alcuni giorni dopo essere stati raccolti.

Nell’isola di Lord Howe sono presenti numerose specie di uccelli, alcune delle quali si sono purtroppo estinte a causa dell’uomo che le ha sterminate o per via dell’introduzione accidentale dei topi nel 1918.

Grazie però a dei programmi volti a controllare e ridurre le popolazioni di topi e piante aliene, le specie endemiche isolane sia di flora che di fauna, stanno nuovamente rimpossessandosi del loro territorio.

Nelle acque dell’isola si trovano infine oltre 400 specie di pesci, dei quali 9 endemici e oltre 80 specie di coralli.

Da visitare insieme a noi!

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