Racconti di Viaggio
700 giorni in Australia
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Il richiamo
Il viaggio di Elena, Dario e Antonella
Il viaggio dei sogni
Il viaggio della vita
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La bambina che sapeva sorridere
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La necessità del viaggio
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Le emozioni che regala il mondo
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Le tre perle
L'eden
Let's go!
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Mal d'Asia
Metamorfosi
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Questo è il Fine, è l’Oceano, il Niente…
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Rosemary
Sai cosa c’è oltre l’Europa? Un mondo. Scopriamolo!
Sempre blu
Smuovere il moai
Sogni ancestrali
Spirito d'australia
Tra le Ande e l’oceano
3 sogni per un viaggio intorno al mondo
Uccelli migratori volano a sud
Un viaggio alla scoperta dello spirito
Un viaggio dentro al cuore
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Un viaggio intorno al mondo
Un viaggio lungo un sogno…
Una sfida a colpi di moleskine
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Viaggio in india di un aspirante principe
Viaggio intorno al mondo
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Il viaggio di Simona e Mauro
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Il viaggio di Federica e Andrea
Il viaggio di Erica e Omar
Il viaggio di Vanessa e Stefano
Tracks, attraverso il deserto
Enjoy The Silence
Il viaggio di Francesco
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VIAGGIO IN ARGENTINA

10 febbraio 2012, giorno di partenza del viaggio di nozze, prima destinazione 15 giorni in argentina, dall'italia abbiamo prenotato 3 giorni in hotel a buenos aires, poi con una vettura noleggiata scendiamo in patagonia fino al perito moreno.BueonsAires è un acittà dalle mille contradizioni che rappresenta perfettamente l'argentina,da visitare la casa rosada, la tomba di Evita, la parte antica (caminito).Da non perdere assolutamente spettacoli di tango e carne a volonta.DopoAl terzo giorno ci mettiamo in marcia verso la Patagonia con destinazione Penisola Valdes.Il viaggio in auto dura 2giorni, si alternano paesaggi sconfinati,montagne, zone di deserto assoluto,ogni tanto si incrociano paesetti con qualche centinaio di abitanti.Se decidete di andare in macchina mi raccomando ,una tanica di benzina di riserva,vi puo' accadere di non trovare benzinai per 200km.Arrivati nella Penisola Valdes alloggiamo per  5 giorni in una estancia trovata sul posto,gestita da due peones Marcelo e Maite, persone molto semplici ma cordiali e disponibili.Maite si offre di farci da guida turistica.Ci dice che e sorpresa di vedere 2turisti fai da te, in genere arrivano con viaggi organizzati.La penisola è un posto fantastico, un vero paradiso per gli amanti della natura, pinguini , elefanti marini e foche sono i padroni delle spiaggie,purtroppo non è il periodo giusto per vedere le balene.Comunque abbiamo avuto la fortuna di vedere ad uno spettacolo della natura incredibile,l'attacco delle orche ai pinguini.Incredibile come un animale cosi grande possa spiaggiare per afferrare la preda e poi rientrare in acqua.Finiti i 5 giorni salutiamo Maite e Marcelo e ci dirigiamo verso il perito moreno.Posto fantastico sembra di visitare un altro pianeta,la natura è in grado di offrire spettacoli che vanno aldilà della immaginazione.Cè da dire che il viaggio in macchina è stato bellissimo e stancante, e qualche difficolta l'abbiamo avuto, specie quando si è rotta la batteria e stavamo in mezzo al nulla,il telefono non prendeva.Abbiamo incrociato una macchina dopo un'ora e questo tizio dal nome incomprensibile,con la sua vecchia fordo taununs ci ha trainato al primo centro abitato.La vacanza in Argentina volge al termine, ci rendiamo conto che quindici giorni sono pochi per una nazione cosi vasta,  con l'aereo torniamo a BuenosAires, dove ci imbarchiamo sull'aereo con destinazione Sidney'

 

VIAGGIO IN AUSTRALIA

Atterriamo a Sydney la mattina molto presto,ci attande Anna, un'amica che si è trasferita per lavoro da 5 anni,ci chiede se vogliamo riposare ma noi eccitati dall'arrivo gli diciamo di posare le valigie e iniziare a girare.Ci cominciamo a muovere camminando fino alla baia, passando per Martin Place e la Sydney Tower,dove saliamo, la vista sulla baia è mozzafiato e le vele bianche dell'Opera House sono uno scenario unico.Nel tardo pomeriggio ci rendiamo conto di essre un po' stanchi e ci ritiriamo in casa con la nostra amica. A Sidney soggiorniamo un paio di giorni e ci dedichiamo a conoscere meglio questa città.I posti piu' importanti da vedere: spiagge di Watsons Bay, Lady Bay, Doubley Bay e Bondi Beach per fare surf(per chi è bravo),L'Opera House che si trova sul capo del Circular Quay, il ponte Harbour Bridge, chiamato dalla gente del luogo ‘vecchio attaccapanni' attraversa la baia collegando la sponda nord di Sydney con la sponda sud, su esso circolano auto, treni, pedoni, podisti e ciclisti, noi l'abbiamo attraversato una prima volta a piedi ed è ha sollevato un po' di brividi, non so come si possa attraversarlo sulle arcate, molti lo fanno, con un'escursione guidata s'intende! La seconda volta l'abbiamo attraversato in auto, il quartiere King Cross con i suoi locali di striptease, prostituzione legale, criminalità e spaccio di droga (fino a qualche anno fa era possibile anche recarsi in una specie di "ospedaletto" per iniettarsi droga in tutta "sicurezza"! ) convivono accanto a ristoranti raffinati, caffè alla moda e alberghi costosi, infine secondo noi il luogo piu' bello, laa zona di  Wooloomooloo, la partevecchia di Sydney i cui recenti restauri urbani hanno restituito gli angoli piu' belli della cittadina.Sempre con l'aiuto della nostra amica ci organzziamo per andare a vedere  l'Australia vera,quella degli arborigeni dei deserti, di paesaggi incontaminati come Out Back,  Ayers Rock,Monti Olgas, Watarrka National Park, Kings Canyon e infine la grande barriere corallina.Qui si entra in un mondo fantastico,tanto per intenderci quello dei documentari.Consiglio vivvissimo:le immersioni vanno fatte con guide esperte che conoscono il mondo marino come le loro tasche,é molto facile avere un incontro con i squali anche a pochi metri di profondità e occhio alle meduse ,da queste parti sono anche letali.La vacanza in Australia volge al termine, pernottiamo un'altra notte a sidney dalla nostra amica, e il giorno seguente si parte per l'ultima tappa Thailandia.

 

VIAGGIO IN THAILANDIA

Dopo un viaggio non proprio piacevole a causa del maltempo atterriamo a Bankok, e la prima cosa che ci colpisce appenna usciamo dall' aereoporto è l'odore molto forte(per molti è puzza)che si sente nell'aria di olio fritto misto a cipolla, e l'inquinamento.Siamo stati 5 giorni nella capitale e la sera al rientro in albergo doccia e lavaggio dei vestiti sono d'obbligo.Quando camminerete per le vie centrali vedrete una coltre di nebbia alta 50centimetri circa che non è altro lo smog.Bankok è una megalopoli che ami o che odi, noi l'abbiamo amata nonostante il caos lo smog.Per muoversi consiglio i taxi o lo skytrain.Attenzione se prendete i tuc tuc, che sono poi il loro mezzo di trasporto(una sorta di ape),ci sono guidatori pazzi scatenati.Da visitare nella capitale il mercato dei fiori , il quartiere a luci rosse,quello dei gay, patpong, anche il caratteristico mercato galleggiante,anche se è rimasto ben poco e solo per turisti.Un'altra tappa che consiglio è il quartiere di china town,dove vi consiglio di portarvi una borsa vuota perchè c'è di tutto da comprare dal laccio delle scarpe al Ipad taroccato.Piccola avvertenza:se state con vostra moglie o la vostra ragazza avvertitela di essere molto elastica perchè qui il sesso purtroppo è una pratica molto comune forse troppo,e vedrete che faranno avance piu' a lei che voi.Per il mangiare non avete che l'imbarazzo della scelta troverete di tutto dalle cavallette fritte alla pizza margherita.Se riuscite cercate di soggiornare a Bankok una domenica,a qualche km dalla capitale si svolge un mercato tipo il nostro portaportese ma dieci volte piu' grande dove la vostra compagna la dovrete bloccare perchè comprera di tutto di piu' a pochi euro.

Dopo la capitale con il treno raggiungiamo il nord della thailandia  e precisamente chang may chang ray,il cosidetto triangolo d'oro.In qusti luoghi domina la natura e i templi.La nostra vacanza in Thailandia termina con tre giorni a KoSamui, dove in verità rimaniamo delusi un po' dal mare, ma il divertmento e svago la fanno da padrona.Per muovervi affittate uno scooter cosi' potrete scoprire gli ultimi posti incontaminati dell'isola, e attenzione alla guida  è all'inglese.

A nostro malincuore la vacanza finisce e ci attende il ritorno in Italia.

Francesco Venditti

 

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