Racconti di Viaggio
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Tra le Ande e l’oceano
3 sogni per un viaggio intorno al mondo
Uccelli migratori volano a sud
Un viaggio alla scoperta dello spirito
Un viaggio dentro al cuore
Un viaggio di Liz
Un viaggio intorno al mondo
Un viaggio lungo un sogno…
Una sfida a colpi di moleskine
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Viaggio in india di un aspirante principe
Viaggio intorno al mondo
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Viaggio. Con la mente viaggio
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Tracks, attraverso il deserto
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Emozioni dal mondo
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Son figlia di un venditore, ai tempi in cui per vendere giravi le regioni d’Italia in auto macinando chilometri di strade e al ritorno, condividevi con la famiglia tutto quel che ti era successo strada facendo e io, bambina, ascoltando, sognavo i luoghi di cui mio padre raccontava e fantasticavo su quando avrei potuto anch’io viaggiare, aspettando con ansia uno dei regali piu’ambiti: poter andar con lui in qualche citta’, visitare musei, parchi o chiese in attesa che finisse di lavorare e poi raccontargli quanto avevo visto.

Nasceva cosi’dentro me la passione per viaggiare, vedere luoghi nuovi, conoscere usi e costumi di altra gente, popoli, nazioni e culture diverse e anche le gite scolastiche o le prime vacanze diventan spunto per nutrire la mia passione, poi finalmente arriva la prima grande occasione di andar lontano nel mondo: il viaggio di nozze.

Sogno ad occhi aperti luoghi e nazioni ed alla fine scelgo la prima meta oltre Europa: l’isola di Buduhithi, nell’atollo di Male’nord alle Maldive.

Quanta agitazione per i preparativi, quasi quelli del matrimonio passano in secondo piano per focalizzarci sulla nostra luna di miele, il primo album di ricordi del mondo che ancora a distanza di tanti anni, ci riempe il cuore di emozioni:  perche’e’un’isola da sogno, laggiu’nell’oceano indiano e i nativi son cosi’gentili e disponibili, la sabbia e’ bianca che pare farina, il mare e’trasparente piu’che nella vasca da bagno, i pesci vengono a giocar con te intorno alle pinne, i delfini e le mante ti prendono in giro fingendo di attaccare e i tramonti son cosi’ belli che ogni rullino ne contiene innumerevoli immagini.

Torno con la sabbia nei contenitori vuoti dei rullini e pezzi di corallo bianco rotto, donatoci da quel paradiso terrestre per continuare a sognare anche dopo il rientro a Milano e gia’ penso alla prossima vacanza, a risparmiare per andar a vedere qualcos’altro del mondo, che e’cosi’bello ed emozionante in tutte le sue espressioni, sia naturali che viventi, che non puo’esser lasciato li’senza trascorrerci almeno qualche giorno.

Passa qualche anno, e organizziamo la Tailandia, in Fly and Drive per poter vivere meglio i luoghi e le persone. Prima tappa Bankok, che pur con il suo traffico caotico, i marciapiedi anti monsone, alti e sconnessi, lo smog e l’umidita’ che sbiadisce il sole e’una metropoli piena di colori, ha i suoni dei richiami dei touk touk, (ape-cars per il trasporto dei turisti) e il fiume dove le donne lavano i panni e vendono frutta e verdura sulle loro giunche al mercato galleggiante e’una porta verso la loro cultura e le bellezze di quel territorio.

Siamo ospiti dei monaci che ci benedicono con una foglia d’oro e ci donano un cordoncino arancione, che da quel giorno accompagna tutti i miei viaggi: sottile legame fra lo spirito e la realta’, il sogno e la memoria.

Visitiamo citta’ antiche costellate da statue di Budda contornate dalle offerte rituali dei fedeli, che riempiono di colori e profumi l’aria dei templi, incontriamo bambini vestiti solo dei loro sorrisi e come ultima tappa viviamo l’isole di Pi Pi con i ragazzi della spiaggia che ci portano ogni giorno in un luogo diverso per mangiar con loro sulla spiaggia quel che i mare e la giungla ci offron e perderci nella natura incontamata di quello splendido mare, dove anche le notti son diverse, le stelle piu’vicine e luminose e i granchi ti rincorrono nella difesa del territorio.

Rientriamo ancora una volta a Milano, col cuore pronto per un’altra avventura, che arriva presto, con la Malesia , altra vacanza fai da te, dove ci troviamo a dover trascinare le valigie nel parco del Taman Negara, con un bungalof ai confini con la giungla, dove la zanzariera ha maglie larghe come panini per non dar troppa noia agli insetti e la notte il concerto degli animali sovrasta la compilation alla radio. Viaggiamo in canoa, incontriamo i nativi del luogo, che ci offrono la loro cerbottana e stupiamo con un centro fortunato, che strappa loro un’esclamazione in coro di sorpresa e giubilo, mangiamo con il nostro accompagnatore i loro cibi super piccanti e nutrienti, i frutti sgradevolmente odorosi ma tanto saporiti, visitiamo luoghi sacri e piantagioni e poi chiudiamo con qualche giorno nel parco marino di Perhentian isalnd, nel mar della Cina meridionale, dove ogni mattina discutiamo le precendeza di passaggio con un enorme varano, difendiamo il bucato dalle scimmie e dagli scoiattoli volanti e superiamo ogni notte al rietro un enorme geco sraiato all’ingresso del bungalow a mo di zerbino.

Partiamo da questo paradiso portando nel cuore i sorrisi, il calore e la semplice felicita’di quei popoli che  ci riempie ancora il cuore e ci carica per altri viaggi, altre immersioni nel mondo per colmare le distante che una volta raggiunte, diventan collegamenti, restando parte di noi.

Altra vacanza, altra isola, finalmente l’Australia: continente selvaggio e meraviglioso, dove le distanze son inesitenti nonostante la loro enormita’e spostarsi in aereo e’la routine di ogni giorno, anche per ritrovarsi fra amici e parenti.

Ci stupisce Sidney, pulita e ordinata, moderna ed accogliente, dove anche i senza tetto paion eleganti, il porto sembra una localita’di villeggiatura e la gente si sforza di farti capire il loro slang in tutti i modi.

Visitiamo l’isola dei canguri dove davvero questi meravigliosi animali son padroni del territorio e sei tu l’ospite, passiamo da un santuario di coala, teneri come dei pelusce e profumati di eucalipto, pianta che divorano con una velocita’opposta alla loro indole naturale e docile, incontriamo i bradipi, addormentati e coccolosi e ci fermiamo a Cairns, dove abbiam un appartamento per una settimana, base ideale per godere le bellezze della grande barriera corallina. Una sera, transitando fra lago e foresta, incontrimo un casuario, specie di gigantesco uccello sopravvissuto alla preistorisa dai colori sgargianti alto quasi 2 metri con, rostrisulle zampe e un becco imponente, col quale, ignorando la nomea di distruttore, ho giocato a rincorrerci intorno all’auto per poterlo fotografare meglio, non potevo certo farmi scapparer quella meraviglia variopinta. Una sera, facendo shopping al supermercato, incontriamo due emigrati italiani, li’da oltre trent’anni e nasce un’amicizia davvero intensa, che ci ha riportato da loro dopo 4 anni, di passaggio mentre visitiamo la parte ovest dell’isola, e che ancora oggi, dopo oltre 10anni, coltiviamo a distanza, condividendo le tappe delle reciproche vite, con un scambio di opinioni e sensazioni che non smetton mai di arricchirci.

Altro rientro a casa, ma questa volta e’diverso, l’Australia ci ha stregati e non vorremmo piu’ tornare in Italia, ma ci voglion cospicui capitali e una posizione lavorativa invidiabile sul loro territorio per diventare appetibili e a malincuore rinunciamo al trasferimernto in attesa di trovar l’occasione per spostarci definitivamente in quel mondo fantastico

Per i nostri 20 Anni di matrimonio andiamo a Los Roques, in Venezuela con base in una posada e gite giornalire in taxy boat, che con tanto di ghiacciaia e cibo fornito dalla posada, ci accompagnano ogni volta su isole diverse, a volte poco piu’grandi di una piscina comunela, a volte lunghe e lussureggianti, ma sulle quali siam presenti sempre e solo noi con il mare cristallino, il sole e gli animali a farci.

Siamo ormai ai giorni nostri e la famiglia e’aumentata con l’adozione di due ragazzini lituani , che mal sopportano i trasferimenti al lago e quindi ci frenano un po, ma la scorsa estate li abbiam convinti a visitare con noi le isole di Java, Giakarta e Lombok, che gli son piaciute molto, soprattuttu Lombok, isola dal clima tropicale, con un vulcano ancora in attivita’, cascate maestore, laghi gelidi e tanti animali bellissimi.

Di Jakarta ricordo il traffico caotico sulle strade, le piscine sui tetti dei condomini di fronte, i centri commerciali invasi dai passanti.

Da Bali riporto la pace interiore intorno agli altarini, le offerte votive sui gradini d’ingresso nel locali; da Lombok, l’aria fresca serale che scende dalle montagna, la spiaggia nera e il vulcano di fronte, che compare  ogni sera solo al tramento, per farsi immortale dalle foto di turisti.

Quante emozioni, quante bellezze e che spettacolo ci han offerto questi fantastici luoghi, il tempo in questi posti speciali pare fermarsi, per permeterci di assaporare fin in fondo quanto i territori, le perone e gli aminali han da offrirci, ma poi scappa velocemente e non ci resta che ricominciare a sognare per programmare un naltra tappa alla scoperta di queto mondo, cosi’ grande e grandioso in tutte le sue espressioni.

 

Antonella Pasti

 

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