Cultura e letture in Australia

Le arti e le attività culturali australiane riflettono la miscela unica di differenti culture, nuove influenze e antiche tradizioni che caratterizza la nazione. Esse sono il frutto di una terra che ospita sia le più antiche tradizioni culturali che ci sono giunte senza soluzione di continuità, sia una ricca mescolanza di culture portate dagli emigranti. L’Australia oggi presenta un panorama artistico e culturale pieno di vivacità, dove tutte le forme di spettacolo, comprese musica, teatro e danza, hanno un vasto seguito di pubblico.

Le arti visive:
Le arti visive hanno sempre avuto un ruolo vitale nel tracciare l’immagine che l’Australia ha di se stessa. Nei primi anni ’70 gli artisti aborigeni e delle Isole dello Stretto di Torres hanno richiamato l’attenzione internazionale. Il riferimento dei disegni del “Tempo dei sogni”, dalle pitture di sabbia alle pitture su tavole o tele realizzato dagli anziani del popolo Pintupi nel Northern Territori, fu una delle molte iniziative che hanno creato nuovi legami fra gli australiani indigeni e non.
Negli anni ’80 e ’90 artisti acclamati come Rover Thomas e Emily Kngwarreye sono stati importanti esponenti della pittura contemporanea, che rimane ancorata alle tradizioni spirituali delle culture degli aborigeni e degli isolani dello Stretto di Torres. Artisti come Arthur Streeton, Tom Roberts e Sidney Nolan hanno dipinto la vita in Australia a cavallo fra il XIX° e il XX° secolo.

I loro quadri costituiscono una parte importante del panorama culturale australiano e rappresentano un ponte con il loro passato. Le opere visive contemporanee raccontano la storia di un’Australia diversa. Artisti come William Robinson, Tracey Moffat e Rosella Namok usano molti mezzi – fotografia, scultura, installazioni, disegno e altre performance – per realizzare opere che riflettono in pieno le problematiche che l’Australia di oggi si trova ad affrontare, come i problemi ambientali, il disimpegno urbano e i cambiamenti all’interno della comunità.

Lo spettacolo:
Tutte le forme artistiche di spettacolo in Australia sono piene di vitalità, originalità e varietà. Compagnie come Circus Oz e l’Australian Chamber Orchestra e gruppi indigeni come il Bangarra Dance Theatre e l’Aboriginal and Islander Dance Theatre  sono acclamate in tutto il mondo per la qualità delle loro produzioni. La danza australiana è rinomata per la sua esuberanza e originalità. Importanti compagnie come l’Australian Ballet e la Sydney Dance Company vanno regolarmente in tournée con un repertorio vario di opere australiane e internazionali. Coreografi e ballerini come Lucy Guerin, Gideon Obarzanek e Maggie Sietsma mettono in scena spettacoli contemporanei che trovano un nuovo pubblico nei nightclub e altri luoghi non convenzionali e si possono vedere compagnie di teatro fisico come “Legs on the Wall” esibirsi tanto sulle pareti esterne degli edifici quanto al loro interno.

La musica australiana si è molto arricchita con l’immigrazione nel dopoguerra e copre una gamma stupefacente di generi. La virtuosa di chitarra Slava Grigoryan, nata in Kazakistan, rivisita il tango argentino e la bossa nova brasiliana, mentre orchestre come l’Australian Brandenburg Orchestra e l’Australian Chamber Orchestra hanno acquisito prestigio internazionale.Il violinista Richard Tognetti, i pianisti Roger Woodward, Geoffrey Tozer e Simon Tedeschi e il direttore d’orchestra e violinista Nicholas Milton sono volti familiari sui palcoscenici australiani e nelle sale da concerto di tutto il mondo. La compagnia lirica nazionale Opera Australia occupa il terzo posto nella graduatoria mondiale per la sua intensa attività e ha sede nella spettacolare Opera House di Sydney. L’eredità di miti della lirica  come Nellie Melba e  Joan Sutherland è stata tramandata a star come Deborah Riedel, Lisa Gasteen e Yvonne Kenny. Il teatro musicale australiano è una miscela unica di creatività e ardire e ha prodotto opere come The Boy from Oz, che recentemente ha conquistato Broadway con Hugh Jackman.

L’Australia è famosa per la sua musica originale rock e pop con solide basi popolari rappresentata da complessi come i Silverchair e da Kylie Minogue. La  radio nazionale giovanile Triple J promuove attivamente i nuovi talenti australiani e l’annuale Rock Eisteddfod i gruppi e i singoli musicisti australiani. Nuovi artisti come Missy Higgins, Jet e Ben Lee iniziano ad affermarsi anche a livello internazionale. Ogni Stato australiano ha una compagnia teatrale di bandiera, oltre a compagnie e gruppi teatrali più piccoli, ma ben conosciuti. Si fa un grosso sforzo per raggiungere un pubblico più vasto, organizzare tournée nelle varie regioni del paese, educare i giovani al teatro, favorire l’accesso e la partecipazione dei disabili e coltivare nuovi talenti nella scrittura, recitazione e produzione di lavori teatrali.

Le arti nell’Australia Regionale:
Il Governo australiano è impegnato a far sì che le comunità regionali sviluppino e sostengano una vita culturale intensa, che possa rafforzare l’identità e il benessere della collettività e incoraggiare una vasta partecipazione. Come esempio di una compagnia artistica regionale si può citare il Flying Fruit Fly Circus: Si tratta di una troupe formata da bambini e ragazzi che frequentano la scuola e studiano le arti circensi; fanno spettacoli in patria e all’estero e costituiscono un bell’esempio di “ragazzi normali” che fanno “cose straordinarie”.

Il patrimonio culturale:
L’unicità, varietà e vivacità del patrimonio culturale australiano si rivela nelle molte sfaccettature della società odierna. Si esprime attraverso i costumi, il folklore, la lingua e le tradizioni, si rispecchia nell’ambiente naturale e in quello costruito dall’uomo ed è catturato negli oggetti creati e collezionati. I governi australiani ai vari livelli sono impegnati a conservare il patrimonio culturale della nazione e a renderlo largamente accessibile al pubblico – sia attraverso beni materiali quali sono i quadri, i libri o gli esemplari di storia naturale, sia attraverso beni immateriali che si rispecchiano nelle tradizioni e nelle consuetudini.

  • Le vie dei canti di Chatwin B., Adelphi, Milano 1988.
  • Australia di Cousteau J.Y., Mondadori, Milano 1993.
  • La riva fatale. di Hughes, R., L’epopea della fondazione dell’Australia, Adelphi, Milano 1995.
  • Australia di Wheeler T.,  Bramante-Moizzi, Milano 1992.
  • ..E venne chiamata due cuori di Marlo Morgan (Sonzogno, Milano 2000) Il racconto romanzato della straordinaria avventura umana e spirituale di una donna: privata anche del più piccolo agio cui la civiltà ci ha abituati, condividendo la vita quotidiana degli aborigeni e imparando i loro segreti per sopravvivere, l’autrice, medico specializzato in agopuntura, scopre un altro mondo e un altro modo di essere.
  • All’ombra degli eucalipti di Peter Watt (Sonzogno, Milano 2001) Una grande saga familiare ambientata in Australia nella seconda metà del XIX secolo, con sullo sfondo paesaggi e terre ancora inesplorate.
  • Australia (White Star, Vercelli 2000; collana ‘Grandangolo’) Ci accompagna con le sue belle fotografie nei deserti dominati da rocce insolite, nelle foreste pluviali, alle cascate, ai laghi salati e alla Grande Barriera Corallina.
  • Australia (White Star, Vercelli 2000; collana ‘I segreti del mare’) Illustra l’affascinante viaggio dall’Oceano Pacifico al Mare di Tasman e al Mar dei Coralli.
  • Australia (White Star, Vercelli 2000; collana ‘I luoghi e la storia’) Dipinge il paese come l’immenso scenario dei misteriosi riti aborigeni del Tempo del Sogno, la terra promessa di milioni di immigranti, un paesaggio arcaico ricco di deserti, montagne e coste da cui si ergono metropoli avveniristiche (particolare attenzione viene dedicata a Sydney, Melbourne, Brisbane, Adelaide, Perth e Darwin).
  • In un paese bruciato dal sole. L’Australia di Bill Bryson (Tea, Milano 2003) Accompagna il lettore con ironia e curiosità alla scoperta di un continente ricco di sorprese e dalla bellezza sconcertante.
  • L’ultima terra: la cultura australiana contemporanea di Matteo Baraldi (Carocci, Roma 2002) Propone un viaggio nella cultura del continente nuovissimo, guidandoci alla scoperta di tanti contrasti fra città modernissime e natura indomita, valori occidentali e spiritualità aborigena, resistenze conservatrici e vivace multiculturalismo.
  • La mia Australia di Sally Morgan (Bompiani, Milano 2001) Racconta della scoperta da parte dell’autrice della propria identità aborigena.
  • Leggende dell’Australia tribale a cura di A.W. Reed (Fabbri, Milano 2001) Ci introduce in un mondo arcaico popolato di animali e inviolabili totem di cui si alimentano i miti, le danze e le cerimonie della cultura tribale.
  • Orme. Una donna e quattro cammelli nel deserto australiano    di Robyn Davidson (Feltrinelli, Milano 2002) Straordinaria storia di una giovane donna che parte sola con i suoi cammelli e attraversa a piedi tutto l’entroterra da Alice Springs al Western.

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